‘La porta del paradiso’: dove?


Forse non lo sapete ma è proprio lì sotto gli occhi di tutti.
Quanti di noi sono stati in piazza del Duomo una delle più belle piazze della città di Firenze; ebbene lì vi si trovano il Duomo e il Battistero in cui ai bambini viene somministrato il battesimo.screenshot_2016-11-18-12-18-45

“Ora andiamo a vedere la porta del paradiso”, questa affermazione della guida che vi condurrà tra i monumenti fiorentini susciterà sicuramente la vostra curiosità.
Avvicinandosi al Battistero la guida indica una porta dorata fu modellata da un artista fiorentino il Ghiberti ed è chiamata così perché Michelangelo disse che una degna del Paradiso per la sua bellezza.
I 10 pannelli della porta illustrano episodi tratti dall‘Antico Testamento; dalla creazione di Adamo ed Eva a Caino e Abele, dalla storia del diluvio di Noè ai patriarchi Giuseppe e Giacobbe, dai condottieri come Mosè e Giosuè ai re su Israele quali Saul, Davide e Salomone.
Dalla ‘porta del paradiso’ è molto semplice arrivare ‘all’inferno’.
Basta entrare all’interno del Battistero e alzare gli occhi in alto verso la cupola; noterete tra i mosaici che la adornano  una rappresentazione del tutto opposta:
l’Inferno.
Sapevate che
le scene infernali come queste hanno un‘origine Etrusca?screenshot_2016-11-18-12-19-56
Sono simili a quelle dipinte dagli Etruschi.
Probabilmente non lo sapevate; secondo il libro ‘la civiltà etrusca’ di Werner Keller, nell’arte religiosa delle chiese toscane e dell’Italia centrale e settentrionale ritroviamo le inquietanti rappresentazioni infernali del tempo etrusco.
Rispuntano le figure e gli esseri alati che accompagnavano un tempo i defunti nel loro viaggio.
Interessante vero?

Corridoio Vasariano: una mostra d’arte nascosta.

L'interno della galleria

L’interno della galleria

Lungo le pareti del corridoio è possibile ammirare la più completa collezione di autoritratti europea. Inoltre vi sono affissi numerosi dipinti di artisti italiani vissuti tra il XVI e XVII secolo quali ad esempio Gattuso e Andrea del Sarto.

In quest’articolo, noi vi proponiamo anche la nostra galleria d’arte. Cliccando qui, potrete accedere, ammirare e acquistare dipinti di arte contemporanea di artisti toscani o che comunque hanno fatto della paesagistica toscana la loro ispirazione come Stefano Giannantonio. Inoltre vi proponiamo opere originali in acrilico create da Giglia Acquaviva. Attraverso l’uso di strumenti insoliti, come sabbia, tubi, spugne , spazzole, ha dato vita ad opere uniche dove l’elemento predominante è il colore.

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Il corridoio Vasariano: una vista panoramica sull’Arno

Le finestre sull'Arno

Le finestre sull’Arno

Una vista panoramica sul fiume Arno verso il ponte Santa Trinità si può ammirare dalle grandi finestre situate sopra l’arco centrale nel mezzo di Ponte Vecchio che si diversificano dai classici oblò rinascimentali.

Gli oblò rinascimentali

Un altro particolare degno di nota è la scenografica vista che dal corridoio si gode all’interno della  chiesa Santa Felicita. Dal corridoio vi si accede attraverso un balcone e da qui i Medici assistevano alla Messa tenendosi distanti dal popolo.

Il corridoio Vasariano

 

Vista dall'alto

Il corridoio Vasariano dall’alto

Il corridoio fu realizzato nel 1565 dall’ architetto Vasari per volere del Granduca Cosimo I de’ Medici in occasione del matrimonio del figlio Francesco I con Giovanna d’Austria.  Fu terminato in soli cinque mesi.
Si tratta di un passaggio sopraelevato lungo un km che collega Palazzo Pitti, allora residenza dei medici, agli uffici dei medici nell’attuale Galleria degli Uffizi.
Attraversa Ponte Vecchio.

 

 

Picasso… Protagonista a Palazzo Strozzi

picassoÈ una mostra da record quella dedicata a Pablo Picasso che si è aperta lo scorso 20 settembre a Firenze a Palazzo Strozzi, superando le 150mila presenze.

La rassegna, che racconta la straordinaria influenza di Picasso sull’arte spagnola, continua a suscitare un grande interesse per la critica e si piazza tra gli eventi espositivi più visitati in Italia.

“Picasso e la modernità spagnola” presenta un’ampia selezione di opere del grande maestro, che permettono di riflettere sulla sua influenza su tutta l’arte del XX secolo mettendolo a confronto con importanti artisti spagnoli come Joan Miró, Salvador Dalí, Juan Gris, Maria Blanchard, Julio González. L’esposizione accoglie circa 90 opere della produzione di Picasso e di altri artisti tra dipinti, sculture, disegni, incisioni e un film di José Val del Omar grazie alla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.

Tra le opere esposte sono presenti capolavori assoluti come Testa di donna (1910), Ritratto di Dora Maar (1939), Il pittore e la modella (1963) di Picasso, inoltre Siurana, il sentiero (1917), Figura e uccello nella notte (1945) di Miró, Arlecchino (1927) di Dalí e poi i disegni, le incisioni e i dipinti preparatori di Picasso per il grande capolavoro Guernica (1937), mai esposti in numero così elevato fuori dalla Spagna.

Visto il grande successo, la mostra negli ultimi quattro giorni di apertura (22, 23, 24 e 25 gennaio) sarà eccezionalmente aperta fino alle ore 23 (con chiusura della biglietteria alle ore 22).

Antonio Bueno e Marc Chagall al C. R. A. di San Miniato

Il Centro Raccolta Arte di San Miniato, per il terzo weekend in occasione della 44^ Mostra Nazionale del Tartufo, ha ospitato nel trentennale della sua scomparsa, un’opera di  Antonio Bueno, grande protagonista del 900′.

“Il pompiere e la modella” un capolavoro molto noto dell’artista.

Antonio BuenoPer chiudere la manifestazione in bellezza, il C.R.A. ha deciso di esporre un piccolo capolavoro del “Maestro della Fantasia” MARC CHAGALL.

L’opera, pubblicata ed archiviata, di dimensioni estremamente contenute (10×14 cm.), intitolata “L’asino rosso” datata 1954, risulta essere comunque di rara qualità e racchiude in sè l’intera poetica dell’artista russo.

Sarà in esposizione per l’intera durata del fine settimana conclusivo, che per questa occasione si prolungherà anche nella giornata di lunedì 8 dicembre.MARC CHAGALL_web