Quando la Garfagnana viveva di agricoltura e pastorizia, anche il telaio faceva parte della vita quotidiana delle famiglie. I telai erano costruiti dagli stessi contadini con legno di castagno stagionato, alcuni erano molto semplici, altri più accessoriati e rifiniti anche con intarsi. Di solito erano montati nei solai o negli scantinati e le donne tessevano con la fioca luce dei lumi a petrolio.

E così fili di canapa, lino, seta o lana venivano trasformati in stole, arazzi, cuscini, lenzuola, coperte.

Oggi questo antico mestiere è portato avanti da poche tessitrici che, come le antenate, vanno alla ricerca di antichi filati nei corredi delle nonne, di stoffe di produzione locale e si riforniscono di lane prodotte da animali allevati localmente.

Tingono da sole i tessuti: solo tingendo i materiali con bagni di tinture vegetali si ottengono, infatti, le particolari sfumature di colore tramandate nei secoli; poi l’uso paziente di antichi telai a pedale, la riproposizione di disegni e abbinamenti cromatici tipici della produzione lucchese più antica.

La tessitura è dunque un’ arte, mantenuta viva da una grande passione.

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Scheda tecnica

Codice
LTCOCA
Dimensioni
cm. 190 x 55
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